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Gentile ospite che
mi leggi,
le mie parole nascono per parlarti
di una terra di antiche radici, nata con l'uomo nel suo primo tempo
.
C'era una volta, tanto tempo fa
C'erano ampi prati ed alte foreste, dove gli antichi cacciatori si riscaldavano
con notturni bivacchi dopo lunghe battute di proficue cacce.
Poi qualche seme caduto per caso ha messo radici, e sull'altipiano che
guarda le Alpi Apuane la gente di Erennio ha piantato sementi nostrane
e alti castagni, i cui frutti lungo l'Aulella arrivavano a Luni, legando
con ampie strade romane la bella Luna e la ricca Luca ( la Lucca di oggi
).
Ed ecco che dal "Fundus Herennianum" era nato Rengnano
Un nodo importante sulla Via Maiora, che univa la Valle del Lucido al
Monte di Thea, e da lì ripartiva verso mete diverse
Da quelle strade, dopo che la Storia nonostante il Mille, ha continuato
a girare, arrivano genti di stirpi diverse, per quanto ugualmente regali.
Longardi essi sono chiamati, ed i loro borghi nascono a corona di impervii
pendii, lungo il fiume e la strada.
Il Castello di Regnano, nasce allora, e sarà porta della Lunigiana
e
dei ricchi feudi che ivi si trovano..
E difatti, per il suo controllo, molto sangue verrà versato, molti
" padroni" si alteneranno, e tutti lasceranno tracce del loro
passaggio, in questo borgo, o in quella Chiesa, su quella porta o in questa
casa.
Si parla dei Longobardi, dei Malaspina, poi dei Fiorentini ...
Questa è la storia del nostro Regnano, e dei nostri lavori che
dopo seguiranno
E facciamo appello, nel presentare il frutto della nostra "arte",
alla comprensione che ha sempre animato il Signore che ridendo valutava
l'opera del suo giullare per rallegrargli le ore
Possa il tuo divertimento per la nostra
fatica , eguagliare il nostro nel terminare il compito
La compagnia del Guiterno al nostro
ospite, Salute.
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